Perchè aprire un blog aziendale


In tanti ti hanno consigliato di aprire un blog aziendale e di curarne i contenuti ma non capisci il perchè? Al giorno d'oggi la vera sfida della SEO è sulla generazione dei contenuti di qualità, che tu ci creda o meno. Indice:
  • A cosa serve avere un blog? Come lo gestisco? Come devo scriverci?
  • Come gestire un blog aziendale
  • Come ottimizzare la Title tag
  • Come ottimizzare la Meta Description
  • Come ottimizzare le Headings
  • Come ottimizzare le anchor text
  • Come ottimizzare il corpo del testo
Leggi l'articolo completo: Perchè serve avere un blog aziendale?

E' meglio HTTP oppure HTTPS?

Dal 6 Agosto 2014, quando Google dichiarò esplicitamente che il protocollo HTTPS era diventato un fattore di ranking, ogni giorno nuovi siti migrano da HTTP a HTTPS per aumentare la sicurezza del proprio sito.

E' davvero necessario? A chi serve HTTPS e a chi invece non serve? Cosa bisogna domandarsi prima di migrare? Quali sono le best practice da seguire? Oggi cercherò di rispondere a queste domande.

Alla fine dell’articolo trovi importanti considerazioni di Maurizio Ceravolo sull’argomento HTTP vs HTTPS.

Quando HTTPS è meglio di HTTP

Non tutti i siti hanno la necessità di criptare le connessioni client-server, tuttavia ci sono alcuni casi dove il protocollo HTTPS aggiunge fattori di sicurezza assolutamente necessari. Il tuo sito tratta informazioni sensibili? E’ possibile autenticarsi? E’ possibile eseguire pagamenti attraverso il portale? I dati trasmessi sono critici? Se fattori come privacy, sicurezza di autenticazione, integrità dei dati e crittografia sono elementi di cui non puoi fare a meno allora la scelta di migrare ad HTTPS è obbligata...

Link Building, cos'è e perché è importante



Cosa significa Link Building

In una società dove internet ha assunto un ruolo più che strategico, per poter aumentare la popolarità della propria pagina ci si può affidare a diverse tecniche SEO, con le quali far assumere al proprio sito una posizione privilegiata all'interno del mondo variegato della rete. Il servizio di LinkBuilding è una tecnica di ottimizzazione con cui ottenere dei link di entrata al proprio sito tramite altre pagine web, che in un certo senso danno una sorta di voto favorevole ad esso; consiste nel posizionare dei link che portano al sito, proprio come se fossero dei cartelli stradali. Al momento è una delle tecniche più usate, in quanto permette di aumentare il flusso dei visitatori, contribuendo ad una maggiore condivisione.

Ottenere dei link di ingresso tramite la Link Building

Ottenere un numero considerevole di link di ingresso è sinonimo di autorevolezza del sito, determinando anche una maggiore fiducia da parte di Google verso la nostra pagina. Per far ciò, è bene tenere sotto controllo le pagine con cui avviene lo scambio di link: è opportuno quindi verificare attentamente le pagine con le quali stringere rapporti di Link Building e accettare solo quelle che sono in qualche modo attinenti al prodotto o al servizio che offriamo, in modo da evitare di andare incontro a pratiche che potrebbero intaccare la reputazione del nostro sito. L'importante è creare una rete di link in modo onesto, poiché eventuali spam verrebbero sicuramente arginati da Google. I risultati della Link Building non sono rilevabili immediatamente, pertanto si consiglia di non essere impazienti e aspettare che la costanza e la correttezza portino i loro benefici nel lungo periodo.

Perché è importante la Link Building

Avere un sito ben posizionato sui motori di ricerca e dotato di numerosi link di entrata vuol dire fornire agli utenti ciò che cercano nella rete e quindi suscitare agli occhi degli stessi maggiore credibilità. L'importanza della Link Building è data anche dal fatto che si diffonde ad un numero indefinito di utenti la conoscenza del sito e ciò avviene in un modo più rapido ed efficace, andando però a risparmiare sensibilmente sui costi di pubblicità. Per poter beneficiare di un servizio corretto è bene affidarsi ad esperti del settore, che grazie ad una buona conoscenza delle varie tecniche SEO sapranno come incrementare la diffusione del sito e il traffico degli utenti in esso, rendendolo un sito di successo.


Quanto è importante la pubblicità online

Pubblicità online: un nuovo modo di conoscere e acquistare


L'importanza della pubblicità online

Con l'ascesa costante della tecnologia, c'è stato anche l'incremento di nuovi metodi che hanno coinvolto più di tutti il modo di comunicare e di condividere la propria immagine a possibili clienti. Le tecniche di marketing sono sempre più social e avere una buona posizione nella rete rappresenta uno dei passi principali e irrinunciabili per aumentare le vendite.

L'innovazione di Google Adwords

Uno degli strumenti in cui investire per una corretta visibilità in internet è rappresentato sicuramente dal servizio di Google Adwords: una piattaforma pubblicitaria a pagamento, messa a disposizione dal motore di ricerca più usato e con la quale poter distribuire annunci di testo, immagini o video che pubblicizzano l'azienda e il proprio sito. Questo servizio è stato considerato una vera e propria innovazione, in quanto costituisce un'occasione primaria per ottenere una maggiore visibilità, andando a cambiare profondamente il modo di fare pubblicità.

Il Digital Marketing

Con questa denominazione si fa riferimento ad una serie di tecniche di advertising che tramite l'utilizzo dei nuovi apparecchi elettronici, quali tablet, console di videogiochi, computer e altri, diffonde la promozione di prodotti, brand e/o servizi offerti dall'azienda. Questo rappresenta un ambito piuttosto eterogeneo, che si rifà di diverse strategie di marketing e che è opportuno conoscere se si mira alla massima diffusione della propria attività.

La pubblicità tramite il web

Il ramo più significativo è quello del Web Marketing, con il quale la promozione di servizi e/o prodotti avviene esclusivamente tramite la rete e i dispositivi con cui si ha accesso ad essa. L'insieme di queste operazioni va sotto la denominazione di Search Engine Marketing (SEM), grazie alle quali è possibile ottenere un'adeguata popolarità e incrementare il traffico di utenti al sito, tramite i principali motori di ricerca. Indubbiamente, è uno dei mezzi indispensabili per avere successo.

Perché incentivare la pubblicità online

Il mondo del web ha fatto sì che si diffondesse un diverso modo di comunicare; la pubblicità online rappresenta un nuovo ed efficiente modello di business destinato ad una futura evoluzione. Del resto, è mutato il modo stesso di acquistare: si usa il web per informarsi sui pro e i contro di un prodotto oppure per confrontare prezzi e marchi. Insomma, la pubblicità online determina un maggiore coinvolgimento degli utenti e questo non può che generare maggiori ricavi.


Serve ancora fare link building nel 2015?

Come valutano i backlink i motori di ricerca?

I motori di ricerca prendono molto in considerazione i backlinks , ovvero link esterni che rimandano ad un sito, considerandoli come raccomandazioni che indicano che il sito è affidabile ed è raccomandato per via delle informazioni fornite. Ma in che modo sono valutati questi link? Sono tutti valutati allo stesso modo? Valgono tutti uguale oppure ci sono backlink più forti di altri?

Prima di rispondere alla domanda sarebbe utile tornare un po’ indietro con gli anni, quando due ragazzi, nei dormitori dell’università di Stratford, ebbero un’idea. Il web era ancora “rudimentale” all’epoca, e i motori di ricerca, per elaborare la loro classifica di pertinenza alla ricerca, consideravano principalmente la distribuzione delle parole chiave nei testi che un sito aveva.

Larry Page, che in seguito insieme al compagno Sergey Brin fondò Google, brevettò un’idea secondo la quale era importante la quantità di link che puntavano ad un sito ed in seguito la loro qualità: è diverso, infatti, se il mio sito web riceve 500 backlinks da siti irrilevanti e poco visitati, rispetto a ad un sito che ha 1 solo link, ma da una fonte autorevole quale, mettiamo, “Wikipedia”. Infatti Page e Brin ipotizzarono inoltre che bisognasse tenere in conto non soltanto la qualità di un sito, ma anche la sua “rilevanza”, ovvero quanto l’oggetto del sito fosse rilevante in confronto con il sito di chi riceve il backlink. Su queste ipotesi si basa il moderno metodo di classificazione di Google basato su Rilevanza ed Autorevolezza di un sito. Da questa idea nacque anche il “PageRank”, tra i fattori utilizzati negli algoritmi di Google per posizionare un sito web. Il PageRank rappresenta il valore del sito, basandosi appunto sulla quantità, qualità e rilevanza dei link in entrata a tale sito web.

Una volta che la struttura tecnica del sito ed i contenuti sono stati ottimizzati per le ricerche, è molto importante ricevere credibilità dai motori di ricerca ottenendo link in entrata al proprio sito, a questo scopo esistono diverse strategie di Link Building. Ci sono molte tecniche per ottenere questi links, ed alcune, come la scrittura di un’articolo o la creazione di un video, sono efficaci a lungo termine e portano benefici nella lunga durata, oltre che a portare link naturali, quelli più “amati” da Google. Altre, invece, sono più immediate, e portano velocemente link e page authority al nostro sito web.

Prima di tutto, bisogna sapere che per posizionare un sito web non bastano i link: questi infatti, da soli, portano si beneficio al sito, ma non quello sperato nel caso in cui ci si voglia posizionare per una particolare parola chiave. In quel caso, il link dovrebbe avere la parola chiave, più precisamente chiamata “Anchor Text”, all’interno della sua struttura. Per i link spontanei, ovvero quelli generati grazie ad esempio ad un buon articolo, è più difficile controllare l’anchor text che verrà messo da chi condivide quell’articolo. A questo si può rimediare inserendo le parole chiave direttamente nell’url della pagina.

Inserendo le parole chiave come “testo ancora”, potremmo dire ai motori di ricerca che il link a quella pagina è sull’argomento descritto da tali parole chiave, e quindi la posizione del sito per tali parole chiave aumenterà a seconda del valore della pagina che lo manda. E’ comunque importante fare attenzione a non abusare delle parole chiave, e di cercare di mantenere sempre determinate linee guida. Un’altra cosa da tenere in considerazione quando si vogliono ottenere link al proprio sito è che i link forniti abbiano l’attributo rel=dofollow, e non rel=nofollow come ad esempio accade ai link da social networks quali Twitter, o come ormai accade nella maggior parte dei commenti a blog e siti web.

Inviare Link a Siti ed Autori

Fare link building, ovvero linkare il nostro sito da altri siti è una tecnica molto efficace per ottenere dei link in cambio. Prendendo per scontato il fatto che si stanno producendo dei buoni e validi contenuti per la propria nicchia di mercato, tali contenuti possono essere utilizzati per guadagnarsi il favore di altri utenti del web. Mandare un link ad un altro utente, post o sito rilevante rispetto ai propri contenuti, infatti, ed avvisare l’autore del link che gli è stato inviato, è un ottima maniera per farsi conoscere e per ottenere qualcosa in cambio da tale autore. Di solito, c’è sempre qualcosa da guadagnare nel linkare ad altri autori. Tuttavia, se si è in un’industria super competitiva, a volte potrebbe non essere opportuno inviare link, in quanto i competitors ai quali sono inviati potrebbero non essere interessati a ritornare il favore in futuro.

Rilasciare una Testimonianza

Rilasciare testimonianze su prodotti o servizi acquistati di recente è un’altra ottima strategia SEO utile ad ottenere dei link in cambio. A meno prodotti e servizi non siano stati acquistati da attività troppo grandi e molto conosciute, le quali non hanno alcun interesse a ricevere una tua testimonianza, c’è una buona possibilità di ricevere un link in cambio. Esistono siti web e pagine delle testimonianze con alta qualità ed un grosso valore per i link ricevuti in ritorno. Testimoniare per questi siti non è altro che un ottima maniera per ricevere dei link senza troppo sforzo.

Attrarre Link SEO Naturalmente

Pur non essendo una vera e propria tecnica SEO, quello del link earning ovvero del guadagnarsi ed attrarre link al proprio sito in maniera spontanea è un discorso del quale, in questo 2014, ormai si parla sempre di più. Ottenere link in maniera il più naturale possibile, ovvero realizzando contenuti altamente interessanti e condivisibili da attrarre link naturalmente, è la tecnica di link building (in questo caso link earning) migliore da utilizzare se si vogliono attrarre link al proprio sito, ed ai propri contenuti. Se si creano dei contenuti che possano attrarre link naturalmente, grazie alle condivisioni ed all’interesse dei propri utenti, non soltanto permette di risparmiare tempo piuttosto che acquisire questi link in maniera più artificiale, ma riesce ad aumentare anche l’engagement al proprio sito, a patto che sia interessante e coinvolgente la lettura dell’articolo o del contenuto in generale. Ed è qui che la strategia di Link Building e quella di Content Marketing si uniscono in una più grande visione d’insieme, che punta alla qualità per ottenere risultati.

Un consiglio può essere quello di creare sempre contenuti abbastanza lunghi, pieni di valore e di dati ed informazioni. Questo perché la gente è molto più interessata a condividere contenuti ricchi di dettagli, quindi investire in contenuti lunghi ripaga nel lungo periodo.

Recensire qualcosa di nuovo per ottenere link

Un tecnica SEO per fare link building è attraverso recensioni di nuovi prodotti o servizi. Se c’è qualcosa di nuovo sul mercato, e si è tra i primi a provare e recensire quel prodotto, a scrivere su un particolare argomento non appena questo appare, spesso, se la propria recensione o articolo è interessante e coinvolgente abbastanza, riesce ad ottenere molte attenzioni. E le attenzioni si convertono in link, non soltanto dagli utenti e lettori, ma, a volte, anche direttamente dai produttori dell’articolo / prodotto / servizio recensito.

Organizzare Webinars

Spendere un paio di ore al mese facendo un webinar è un’ottima opportunità per attrarre link al proprio sito nel lungo periodo. Per farlo è importante creare una pagina sul proprio sito web dedicata esclusivamente ai webinar, e ogni volta che verranno creati di nuovi, i link arriveranno per ogni nuovo singolo webinar. Grazie ai webinars infatti è facile ricevere link, ed è un ottima tecnica per coinvolgere e spingere gli utenti alla ricondivisione. Infatti molti degli utenti invitati posteranno il link all’evento, cosa che faranno molti altri, permettendo al webinar di diventare una catena di link che possono portare un alto ritorno in termini di qualità e link building.

Realizzare Applicazioni e Strumenti utili agli utenti

Un'ottima tecnica SEO per ricevere link al proprio sito è quella di realizzare applicazioni o degli strumenti che possono essere utili agli utenti per inserirli nel loro sito (ad esempio plugin, un convertitore di valuta, piuttosto che altri strumenti ed applicazioni interessanti). In questo modo si può inserire direttamente il link, con l’anchor text preferito, all’interno del programma stesso, in modo che quando un webmaster va a copiare il codice per inserire il programma, in automatico manderà link al sito web di chi ha creato l’applicazione, o comunque al link che si è deciso di unire all’applicazione. L’importante in questo caso è di rendere l’applicazione realizzata condivisibile attraverso l’embedding (ovvero incorporamento) del codice di programmazione su altri siti.

Intervistare e chiedere il parere degli esperti

Ricevere risposte dagli esperti del settore o dell’industria in cui ci si trova è un’altra utilissima tattica SEO che permette molto probabilmente di ricevere link di qualità al proprio sito web rapidamente. Se si è scritto un bell’articolo, o si sono realizzati dei contenuti di grande valore, e si sono coinvolti i giusti influencers (ovvero gli esperti e le persone più seguite nel proprio settore, come ad esempio i consulenti SEO se si è in quell’ambito) si può generare un numero esponenziale di link al proprio sito.

Far parlare persone influenti e chiedere la loro opinione su quelle che sono le tendenze e i dubbi inerenti la propria industria è un ottima tecnica per aumentare l'authority del sito web. Saranno infatti molti coloro i quali si interesseranno all’argomento, e altrettanti gli utenti del proprio pubblico che avranno anch’essi un loro spazio sul web, e che quindi linkeranno ben volentieri ai propri contenuti se fonti autorevoli del settore sono state coinvolte nella realizzazione dei contenuti.

Google Penguin e la Link Building

Diverso tempo fa in vari portali web SEO sono stati mostrati i risultati di un sondaggio sulla Link Building. La ricerca metteva in evidenza che la tecnica della LINK BUILDING, nonostante i costanti aggiornamenti di Google, è ancora viva e vegeta: di seguito analizziamo diversi dati con maggior precisione. Fra i motivi dell'andamento positivo, quello che i link sono ancora importanti procurarsi sui motori di ricerca, e quindi è conveniente usarli. Fra i motivi del calo, ci sono lo spostamento degli investimenti nella produzione di post. Se andiamo invece ad analizzare le strategia utilizzate più di frequente per acquisire link in ingresso, al vertice della piramide troviamo la generazione di articoli sommati all’outreach degli stessi, seguiti dalle infografiche e dai guest post. Nel 2013 quasi il 50% degli intervistati rispose che il guest blogging era la loro tattica di base, mentre del 2014 meno del 15% ha risposto di utilizzare questa leva. Rilevante anche notare che i link a pagamento sono tornati abbastanza di moda: nel 2013 solo il 5% diceva di utilizzarli, mentre nel 2014 più del 13%.

Quali strategie rendono meglio?

Indipendentemente dai metodi utilizzati, quelli che rendono meglio sono leggermente differenti da quelli di cui ci si serve: in testa sempre i contenuti+outreach seguiti dalle infografiche, mentre al terzo posto troviamo la cosiddetta broken link building, ovvero quella tecnica dove un SEO trova un link in 404 su un sito di suo interesse, e contatta il webmaster di tale sito per offrire di pubblicare un suo link in alternativa a quello rotto, link che punta ad una pagina che vuole far salire sui motori di ricerca.

Fra le strategie che funzionano meno, vediamo sul gradino più alto del podio i siti di article directory (attaccate più volte da Panda), seguite dai siti di social bookmark (Delicious et similia, ormai caduti in disuso) e i link nelle firme dei forum.

Così come successo con i blog, dati da molti prematuramente per morti dopo la diffusione e il successo del nuovo web sociale, anche i link erano stati dati da qualcuno per venduti come strategia SEO, troppo frettolosamente e, spesso, confondendo il nobile lavoro di Link Building con la banale usanza dello scambio link o addirittura con lo spam. Non solo. Molti guru della SEO hanno talvolta sottovalutato questa attività, adesso principale e più che mai viva.

Se c’è una cosa da non trascurare mai, però, è che il web non è altro che la trasposizione in forma virtuale del mondo reale. Se volessimo immaginarci il web come la terra e il vostro sito come uno dei milioni di paesi che esistono al suo interno, potremmo accostare la navigazione degli utenti a un viaggio, al turismo dei giorni nostri. Allora, assecondando questo confronto, perché un viaggiatore dovrebbe fermarsi nel vostro “paese” piuttosto che in un altro? Siete sicuri che egli abbia tutte le indicazioni necessarie per trovarlo? Siete sicuri che egli sia in grado di prediligere il vostro rispetto a centinaia di altri simili o perfino migliori?

Cos’è dunque la Link Building e a cosa serve?

Le indicazioni stradali di internet sono senza dubbio i backlink. bisogna cercare di seminare più cartelli stradali possibili, tenendo sempre in considerazione i luoghi dove inserirli. Come non avrebbe senso installare centinaia di indicazioni per il Duomo di Milano lungo le strade di Pechino, all’interno dell’universo del world wide web consiglio organizzare al dettaglio dove collocare i link che connettono al nostro sito. Questi “cartelli” servono in primo luogo ai motori di ricerca, per intuire quali siano le “strade” della rete, dove esse portino e cosa si ci sia dopo i vari “svincoli”, per far arrivare il traffico alla giusta meta. L’unica differenza con il mondo reale, è che nel web questi cartelli non sono piazzati soltanto dai titolari delle aziende o dalle istituzioni, per segnalare luoghi di interesse o servizi importanti per la cittadinanza, ma possono essere messi da chiunque. Quello che si deve fare, dunque, è stimolare quanto più possibile l’iniziativa di terzi a linkare i nostri siti, oltre che lavorare in prima persona. E’ un lavoro su più livelli, ma è assolutamente indispensabile farlo.

Guida alle tag meta Robots


Guida alle meta robots

Le meta robots sono tag posizionabili nell’HEAD di una pagina HTML per comunicare importanti direttive ai motori di ricerca, come ad esempio richiedere di non indicizzare la pagina.
Dopo che il file robots.txt (o l’assenza di tale file) ha dato l’autorizzazione a eseguire la scansione della pagina, per impostazione predefinita le pagine vengono considerate sottoponibili a scansione, archiviabili e i relativi contenuti vengono approvati per essere utilizzati negli snippet inclusi nei risultati di ricerca, a meno che l’autorizzazione venga negata in modo specifico in un meta tag robots o in un’intestazione X-Robots-Tag...

Intestazione HTTP X-Robots-Tag


Intestazione HTTP X-Robots-Tag

Gli HTTP headers trasmessi attraverso il protocollo HTTP sono informazioni prodotte durante la comunicazione tra il browser del client che invia delle richieste e il server che le raccoglie e invia delle risorse in risposta ad esse.
L’intestazione X-Robots-Tag può essere utilizzata come elemento della risposta dell’intestazione HTTP per un determinato URL. Le istruzioni utilizzabili in un meta tag robots possono essere specificate anche come X-Robots-Tag.
Di seguito è riportato un esempio di risposta HTTP con un’intestazione X-Robots-Tag che comunica ai crawler di non indicizzare una pagina, le istruzioni specificate senza uno user-agent sono valide per tutti i crawler...

Come aumentare le scansioni giornaliere di Googlebot

Rights: www.evemilano.com
All’interno della Google Search Console (il caro vecchio Webmaster Tools) puoi verificare uno dei dati diagnostici più importanti che Google ci fornisce: le statistiche di scansione relative agli ultimi 90 giorni.
Questi dati riguardano il comportamento di Googlebot sul nostro web server, ci dicono quanti file come file CSS, JavaScript, Flash, PDF e immagini vengono scansionati (o scaricati) ogni giorno, quanti kilobyte vengono scaricati e quanto impiega il web server a fornire i file.

Come evitare le penalizzazioni di Google

Partendo dal presupposto che più un utente è soddisfatto di un servizio e più volentieri lo utilizzerà (e continuerà ad utilizzarlo) – Google ha sempre puntato molto ad offrire un’esperienza utente elevata, combattendo lo spam ed i risultati di bassa qualità. Per Spam intendo le forme più comuni di comportamento ingannevole o a scopo di manipolazione del ranking su Google.
Google ha più volte affermato che i webmaster che si impegnano a rispettare i princìpi di base elencati nelle sue linee guida offriranno agli utenti un servizio decisamente migliore e, di conseguenza, godranno di un miglior posizionamento rispetto a coloro che si dedicano a cercare scappatoie. Un altro modo di vedere le cose è questo – chi non segue le regole dettate da big G potrebbe vedere il suo ranking crollare a causa di una penalizzazione manuale o algoritmica.
Vediamo nel dettaglio quali sono le tecniche di SPAM più rischiose che andrebbero evitate in ogni circostanza.

Evita le seguenti tecniche:

Generare lista di parole chiave SEO


Generare liste di parole chiave è una attività SEO molto frequente e spesso anche molto sottovalutata. Sebbene possa sembrare semplice identificare le migliori parole chiave, per fare un buon lavoro serve tempo, attenzione e metodologia.

Un buon lavoro non ti farà pentire del tempo che hai impiegato perchè ricordati – Content is the king!

Cos'è e come migliorare il Punteggio Qualità di AdWords


Migliorare il Quality Score – Punteggio qualità di Google AdWords – aiuta ad essere più rilevanti, aumenta l’esposizione degli annunci, riduce i costi e genera maggiori conversioni. Eseguire costantemente ottimizzazioni per incrementare il Quality Score è fondamentale per ottenere una campagna performante.

Come gestire le lingue di un sito web

Ultimamente si parla molto di sotto-domini e sotto-cartelle relativamente alla SEO e l'incremento di traffico organico. L'articolo di Moz (che non linko per il bene dell'umanità) ha dato il via alla carrellata, infatti è stato ripreso in tutte le salse, tradotto e a volte (mal)interpretato da molti blog SEO italiani, tuttavia l'unico articolo che reputo degno di nota e che ti consiglio di leggere è quello scritto a Febbraio 2015 da...

Quando JavaScript diventa un problema per Google

JavaScriptNon sei sicuro che Google riesca a leggere le tue pagine in JavaScript? Leggi qui…

All’inizio Google era un motore di ricerca più semplice e si limitava a leggere il contenuto dei file HTML individuati dai suoi spider. Nel 1998 il web era meno complesso, JavaScript e CSS non erano nemmeno presi in considerazione dai motori di ricerca perchè linguaggi poco diffusi. Oggi però le cose sono cambiate e anche Google si è adeguato e continua a farlo giorno dopo giorno...

Come usare Prerender e Prefetch

Il web è un sistema di risorse distribuite, questo significa che per caricare una pagina web è spesso necessario ottenere file e risorse da web server differenti, spesso situati anche in nazioni differenti. Questa struttura può creare dei ritardi – lag dal momento in cui l’utente preme un link fino a quando la pagina richiesta si carica completamente. Il problema è particolarmente evidente nei siti che includono dipendenze JavaScript, plugins e altre risorse come media e fogli di stile.

In alcuni casi è possibile prevedere la prossima pagina che l’utente leggerà oppure il link che verrà cliccato. Ad esempio quando un utente sta leggendo un articolo suddiviso in più pagine è molto probabile che seguirà il link “prossima pagina”. Per migliorare l’esperienza utente non sarebbe male se il browser iniziasse a caricare in sottofondo la seconda pagina prima ancora che l’utente clicchi il link, così da rendere poi istantaneo il passaggio da una all’altra pagina senza dover attendere ulteriori caricamenti.

Quanto devono essere lunghi i contenuti per la SEO?


La risposta come al solito è… Dipende! Dipende dal settore e dipende da quello che fanno i TOP competitor, dipende da quello che si aspetta l’utente finale. Quando inizio a scrivere un articolo la mia preoccupazione è quella di inserire informazioni più complete possibile, questo mi porta spesso a scrivere contenuti abbastanza lunghi. La lunghezza di un contenuto dovrebbe dipendere da molti fattori e Google non è certo il primo della lista, nonostante questo una delle domande più gettonate è “300 parole bastano per rankare? Meglio 350?“… 400, che faccio, lascio? -ndr

Le migliori risorse per studiare la SEO Online

Spesso mi viene chiesto dove sia meglio studiare la SEO, per fortuna ho sempre sotto mano il mio archivio di RSS dal quale estraggo volta per volta le fonti migliori in base al livello di chi mi pone questa domanda.

Come avrai già sentito l’algoritmo di Google è segreto e non è possibile avere l’onniscienza sul posizionamento dei siti web nei motori di ricerca. Però non scoraggiarti, è comunque possibile imparare dagli migliori!

Sicuramente il materiale didattico messo a disposizione da Google è un’ottima base di partenza, poi ci sono molti blog di SEO esperti che sperimentano, testano e condividono i risultati delle proprie analisi. In questa pagina ho estratto quello che penso sia la crème de la crème del mio archivio RSS, buono studio!

Prestashop e la SEO

Secondo WappalyzerPrestashop è il 1° CMS per eCommerce più diffuso al mondo. Sebbene Prestashop sia un buon sistema di partenza, ci sono molti aspetti da ottimizzare per migliorare indicizzazione e posizionamento delle sue pagine nei motori di ricerca.
In questa guida ho cercato di riassumere tutti gli aspetti fondamentali che in ottica SEO andrebbero ottimizzati su Prestashop. Se fossi interessato a consigli SEO per eCommerce a prescindere dalla piattaforma potrebbe interessarti anche la guida SEO per eCommerce multi lingua.
Indice
  1. Definire le migliori parole chiave
  2. Hosting e nome dominio
  3. Friendly URL
  4. Velocità di caricamento
  5. Navigazione
  6. Sitemap & Robots.txt
  7. Canonical tag
  8. Title tag
  9. Ottimizzazione immagini
  10. Pagine di prodotto
  11. Pagine di categoria
  12. Contenuti duplicati
  13. Dati strutturati
  14. Inbound
  15. Consigli avanzati

MCC AdWords, come attivare un Centro Clienti


Un Centro Clienti Google AdWords, tecnicamente chiamato MCC - My Client Center, è un account speciale che permette di gestire più account AdWords. 

L’MCC è particolarmente utile, se non indispensabile, per tutte le agenzie di consulenza AdWords perchè semplificano la gestione di multi-account con un solo login. Un MCC non è un upgrade di un classico account, ma un account totalmente diverso e non è possibile trasformare un tipo di account nell'altro.


Come funziona il Remarketing



Hai mai avuto il presentimento di essere stalkerato su internet? Non ti è mai capitato, dopo aver cercato un volo aereo online, di vedere per settimane intere soltanto annunci pubblicitari per la tratta che ti interessava? Ecco, quello è il remarketing.
Il Remarketing (chiamato anche re... ...

Leggi l'articolo completo: Come funziona il Remarketing

Categoria: Search Engine Marketing
Tag: Facebook Marketing, Google AdWords, Remarketing